Home Opzioni FISCAL MONITOR FMI: DEFICIT/PIL ITALIA ALL’1,8% NEL 2013
FISCAL MONITOR FMI: DEFICIT/PIL ITALIA ALL’1,8% NEL 2013
Opzioni
Martedì 09 Ottobre 2012 14:59

 

Il Fmi nel consueto Fiscal Monitor ha invitato alla prudenza in quanto la situazione macro internazionale richiede massima allerta, nonostante ci siano degli elementi di positività su cui poter poggiare fiducia.


L’economia globale si trova ad affrontare una situazione di rallentamento non solo in Europa, che vive una profonda recessione dalla quale non si vedono segnali di uscita, ma anche in Paesi virtuosi come gli emergenti e gli Stati Uniti, entrambi alle prese con una crescita sempre più contenuta.

La Cina, finora locomotiva della crescita mondiale, nel 2012 segnerà una delle sue peggiori stagioni da un punto di vista economico, con un Pil che scenderà sotto la soglia dell’8%. Si tratta di una svolta epocale per un Paese abituato a crescere in doppia cifra e che va sempre più verso una normalizzazione della crescita, con il governo orientato più a curare i consumi interni e a combattere l’inflazione che a crescere a tutti i costi.

Nel marasma generale elogi all’Italia, che con la cura di Mario Monti ha saputo riprendere intorno a se una certa fiducia a livello mondiale. Il Paese infatti il prossimo anno, secondo le previsioni del Fmi, porterà il deficit Pil all’1,8%, un livello che la rende seconda solamente alla Germania, considerando che nonostante l’austerity messa in atto la Francia di Hollande avrà un deficit al 3,5% (dal 4,6% di quest’anno).

Non solo. L'Italia se le previsioni verranno centrate, sarà l'unico Paese il prossimo anno ad avere un avanzo strutturale, che dovrebbe attestarsi allo 0,7%. Oltre questo,l'avanzo primario dovrebbe salire dal 2,6% di quest'anno al 3,6% il prossimo anno fino ad arrivare al 5% nel 2017.

Notizie poco rassicuranti invece dal rapporto Deficit/Pil che quest'anno dovrebbe attestarsi al 126,3% per poi salire fino al 127,8% nel 2015 ed invertire la rotta a partire dal 2015, per raggiungere l'obiettivo europeo del 120% soli nel 2017.

Il clima generale dunque rimane molto incerto e impone prudenza. In questi giorni si deciderà inoltre anche in merito a Spagna e Grecia, che potrebbero ricevere gli aiuti richieste, con pochi margini di trattativa da parte dei governi locali, circa le condizioni del finanziamento.

 

Wikifinanza mette a disposizione una guida al trading in opzioni, con un ebook scaricabile gratuitamente al seguente link:

http://www.wikifinanza.it/ebook_opzioni.php

 

 

Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie policy.

Accetto i cookie di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information